venerdì 25 giugno 2010

Stoemp aux carottes

Potrei dire di aver scelto questa ricetta perché i suoi ingredienti base, carote e patate, sono semplici, genuini, e rimandano ad una cucina del passato che andrebbe riscoperta quotidianamente.
Potrei dire che, più o meno, è la stessa ricetta che mi preparava mia nonna quando ero malata: patate e carote lesse con poco poco burro. E ora che è lei ad essere malata sono io che gliele preparo.

Potrei dire di aver scelto una ricetta belga perché Sigrid, con il suo libro, le sue foto e i suoi post, mi ha fatto innamorare talmente tanto del Belgio che non vedo l'ora di visitarlo.
Potrei dare tante motivazioni, e sarebbero tutte vere come quelle appena dette, ma la realtà è che io questa ricetta l'ho scelta per un unico, banalissimo e poco decoroso motivo...

Erano settimane che sfogliavo il Libro del cavolo alla ricerca della ricetta da rivisitare per la festa del Cavolo e, neanche a dirlo, ogni giorno cambiavo idea (questo però mi ha dato modo di provarne parecchie e apprezzarle tutte!). Finché, l'illuminazione: casualmente scopro che il titolo di una preparazione belga, stoemp, si pronuncia STUMP. Cioè: STUMP.


Andiamo, è il nome perfetto per un blog che
casca a fagiolo!

Per chi non lo sapesse, STUMP è un suono onomatopeico molto usato nei fumetti e rappresenta un qualcosa (spesso una persona) che cade a peso morto. Ora, c'è stato un periodo della mia vita (modo elegante per intendere un anno fa) in cui mi dilettavo a creare fumetti (e chi mi conosce sa quanto io sia totalmente incapace nel disegno: ciò rende la storia completamente paradossale). La cosa non sarebbe tanto ridicola in sé, se solo questi fumetti non fossero stati parzialmente autobiografici. E visto che uno dei motivi per i quali ho scelto il titolo "Casca a fagiolo" è questa mia, ehm, tendenza a cadere a peso morto nei luoghi più improbabili e nelle situazioni più improponibili, ecco che si evince come STUMP fosse indubbiamente il suono onomatopeico che utilizzavo di più nel mio fumetto (mentre scrivo mi sento nerd quasi come i personaggi di The Big Bang Theory, il ché è il male - se dovessi iniziare a parlare di Star Trek sopprimetemi).

Ci sono buone probabilità che abbia frainteso tutto, e scopra che in realtà
stoemp si pronuncia stomp. La ricetta rimane comunque veloce, genuina, saporita e quindi assolutamente consigliata a chiunque (ecco, magari questa storia del fumetto, meglio non raccontarla in giro!).

Come ho rivisitato la ricetta? In linea di principio, ho seguito la ricetta descritta da Sigrid nel suo libro. Mi ispirava però l'idea di farne un finger food (mi piacciono troppo, checcipossofa' :P). Così ho preparato dei mini cestini di pane e li ho riempiti con un paio di cucchiaiate di stoemp aux carottes. A quel punto, l'idea di farle sembrare delle mini coppette di gelato ha preso il sopravvento (lo so... finte coppette di gelato, fumetti: un pozzo di idee inutili!). Ho stemperato del philadelphia con un goccio di latte, aggiunto una cucchiaiata di crema di salvia (salvia, olio, aceto e aglio) e inserito nella sac a poche. Tocco finale: cialde preparate con il parmigiano e una spruzzata di riduzione di aceto balsamico. Il risultato finale non è niente male: è un finger food sano, dietetico e la crema di salvia ci sta una favola! Mio padre, che se li è trovati in tavola, mi ha detto: "ma che mangiamo il gelato prima di pranzo?!". A questo punto, spero solo che Sigrid non faccia STUMP vedendo come ho conciato il suo...

Stoemp aux carottes
- Tratto dal Libro del cavolo, p. 32



patate grandi 4
carote 6
cipolla bianca 1
burro 2 cucchiai
latte 1 cucchiaio
sale & pepe

Portare a ebollizione una pentola d'acqua. Aggiungere le patate sbucciate e tagliate a pezzi, le carote tagliate a pezzi di 1 o 2 cm e la cipolla sbucciata e tagliata in quarti. Lasciar sobbollire fino a quando le carote saranno tenere e le patate leggermente oltre cottura. Scolare il tutto, riversare le verdure nella pentola, aggiungere il burro, il latte, sale e pepe e schiacciare energicamente il tutto usando un mestolo di legno. Dopo qualche minuto dovreste ottenere un purè amalgamato, con dentro ancora pezzetti di patate e carote: è pronto! Per 4.

2 commenti:

  1. Ho dato una sbirciatina a tutte le ricette partecipanti e devo dire che è tutto un bel vedere. Che rivisitazione interessante e bella, complimenti!

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  2. La concorrenza è spietata, hai ragione XD Grazie per il tuo commento, lo apprezzo molto! :)

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